Interessanti ricordi. Comunque si vive ancora e non soltanto i remeber a day…

Veronica Tomassini

(…)Ogni estate sostiamo in banchina, nel Porto Grande, aspettando le manovre di qualche diportista d’oltreoceano. Non i maltesi ci interessano, non un british man al timone di un trealberi solenne, col muso lungo e severo; no, esultiamo ai piedi di un catamarano battente bandiera neozelandese, agitiamo il braccio a mò di saluto, accecati dal fuoriclasse di George Town. Riteniamo possibile che la signora Ciccone abbia pranzato in verandina con figli e tate e governanti, sul panfilo ancorato al molo Zanagora. I Benetton con la barca di Briatore, valli a capire, Ibrahimovic, sceicchi sparsi, Tom Cruise e la Stone a braccetto per le vie di Ortigia. Ci raccontavano l’antefatto, noi annuivamo fiduciosi, in attesa di un epilogo qualsiasi. Sarà tutto vero? Quei tre piani blu erano sul serio la bagnarola di Valentino?

L’amico Sergio del Canton Ticino dice di sì. Dorme sotto le stelle, lo zaino sotto la testa, guarda sulla…

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La palla fatta di stracci, le calze bucate, rotolavano assieme, tra pozzanghere e fango, nel campetto dietro la Chiesa di Nostra Signora del Rio.

Ramon indossava una maglietta che un giorno molto lontano sarebbe dovuta essere Bianca. Sulla maglietta vi erano disegnati i colori della bandiera italiana, sotto vi era scritto, con mano incerta al pennarello nero; ITALIA. Sul retro il viso di un quasi Maradona deformato con sotto scritto Napule.
Manuel, il prepotente, prima di entrare in campo, si fermava a sedere sul masso all’angolo della porta, mangiando un grosso panino, mostrandolo a mo’ di sabeffeggio agli altri ragazzi.

Manuel indossava una maglietta pulita con su i colori del Brasile e sul retro vi era stampato il viso di Pelè.

Manuel odiava Ramon. Ramon non amava Manuel.

Manuel voleva sempre vincere con tutti. Ramon non voleva perdere con Manuel, in quel campetto de la favela.

Ramon era orfano, il “recuperabile” di Don Cristobal, Parroco della Parrocchia.

Manuel, che aveva soltanto la madre e per di più alcoolizzata, era il pusher di Don Juan Da Costa.

“La regina”, un trans pusher di Don Juan Da Costa, “madre, padre, sorella, fratello,” di Ramon.

Poi arrivarono i Campionati Mondiali di Calcio.

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