• Di Claudia Rocchetti/FB (con cui sono d’accordo).

    “Ogni volta che apro fb, in questi giorni, ho un impulso a digitare e definire il mio pensiero. Poi mi blocco, è veramente un blocco istintivo. Che cosa mi serve fare il sangue amaro in mezzo al detto e contraddetto? Potrei pure sembrare sentenziosa e antipatica con la mia abitudine insana alla dialettica negativa, al falsificazionismo e via dicendo. Mi fermo e penso ” Ad ogni affermazione vorrei opporre il suo contrario”, tanto per capire che il meccanismo (e non si chiama dio) va oltre di noi, il nostro cervello, le intelligenze, gli istinti. E’ un mix letale come quello della natura che spazza via specie intere, spacca la terra e invade d’acqua i continenti (nessun riferimento ad apocalissi varie) e che poi ricrea la vita…e poi finisco nel mio simbolo prediletto: il serpente che si morde la coda. E sono ancora noiosa. Che devo dire? Non è indifferenza perché sono- neanche troppo in fondo-, una combattente, non è vigliaccheria di una che non vuole prendere le parti di uno o dell’altro. Amo la cultura occidentale, amo la scienza, l’arte, la filosofia; amo l’oriente e quel che non conosco vorrei conoscerlo. Per curiosità, per stimolo, per poter cambiare senza disconoscere tutto ciò che ho amato. Discorso saggio? Neppure. So con certezza che ogni figlio è figlio e io lo abbraccerei, ma se vengono uccisi i nostri figli una femmina che si rispetti attacca a rischio della propria vita. Guerrafondaia? Neppure. Ho un’unica certezza: faremo sempre le stesse cose, ma le faremo in modo diverso. La mia camera ha le travi a vista, sento il vento, la pioggia, gli animali che camminano. Le lotte strazianti degli uccelli sul mio tetto, L’agonia di chi perde e l’insistente crudeltà del vincitore. Non si ferma, finchè tutto è silenzio. A dopo con il post-ricordo che mi riguarda direttamente”.

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